Vanessa colpisce ancora

Vanessa rousso

Vanessa Rousso di recente è stata molto impegnata. È apparsa sull’edizione di Sports Illustrated Swimsuit, è entrata nella storia del poker al National Heads-Up Poker Championship e ha impersonato una bizzarra combinazione di Sun Tzu e Johnny Moss per creare un poker camp innovativo. Mentre rimbalzava da una parte all’altra del pianeta in maniera tanto frenetica che anche alla persona più tranquilla sarebbe venuta la sindrome da deficit di attenzione, è riuscita a infilare alcune attività filantropiche nella sua pienissima agenda. Ha fatto sua la missione di portare a termine quello che i leader del G20, i pacchetti di incentivi mal diretti e il socialismo di Washington DC non sono neanche lontanamente riusciti a realizzare: ridurre la povertà.

Di solito quando le persone che hanno un incarico politico decidono di fare qualcosa contro la miseria della povertà, usano la scorciatoia di togliere le cose alla gente che fa andare avanti l’economia, aiutando così i poveri a sentirsi meglio, diffondendo la miseria tra i ricchi e la classe media. Quando Vanessa decide di fare qualcosa contro la povertà, applica le abilità analitiche che fanno di lei una campionessa a poker, ed è molto probabile che escogiterà idee migliori.

Mentre parlava della sua iniziativa No Limit No Profit, la signora Rousso ha detto: "Mentre decidevo quella che doveva essere la nostra missione, ho riflettuto molto su che tipo di missione la comunità di poker avrebbe potuto sostenere".
"Il punto è che i giocatori di poker sono soprattutto persone che possiedono un discreto reddito disponibile o comunque persone che si trovano in ottime situazioni economiche. Perché non aiutare l’altra parte del mondo? In questo modo la povertà avrebbe quasi un senso".

Chi desidera avere maggiori informazioni su questo progetto, può visitare NoLimitNoProfit.org.

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