Il Teorema Fondamentale del Poker

Tantissimi anni fa, tanti che non posso neanche contarli, un cittadino dell'antica Grecia di nome Pitagora, si sedette ed elaborò un teorema di matematica e come questo funziona nel mondo. Non solo questo fu una breccia nel campo della matematica, ma fu il primo esempio di qualcuno che avesse un modo per così tanto tempo nelle proprie mani. Vi sono altri teoremi, anche sembrano conosciuti. Ad esempio, la teoria del caos parla di come il battito delle ali di una farfalla possa cambiare il tempo metereologico in continenti completamente separati. Data la follia di questa idea, il messaggio dietro a questo teorema sembra essere "non fumare crack". Meno conosciuto di questi due teoremi, ma più rilevante per il nostro interesse generale di questo sito è il "Teorema Fondamentale del Poker".

David Sklansky ha espresso questo teorema nel suo libro, "La Teoria del Poker". Egli ha scritto che il "Teorema Fondamentale del Poker afferma che il modo migliore per i giocatori di giocare è il modo in cui giocherebbero se conoscessero le carte dell'avversario". In altre parole, "ma dai!" ovviamente questo è più complesso delle parole del teorema. A meno che tu non abbia dei superpoteri, o qualcuno dietro ai tuoi avversari con il binocolo, non vi è modo in cui tu effettivamente possa conoscere le carte del tuo avversario.

Diciamo che tu abbia: jh 10h. Mentre il tuo avversario ha: ks qd. Il flop è: qh 8c 7h. Tu controlli le scommesse dei tuoi avversari, ed in risposta, chiami. Il turn è: ad. Tu scommetti, provando a rappresentare assi. Se il tuo avversario sapesse cosa hai, la sua giocata corretta sarebbe alzare in modo tale che ti costi così tanto fare draw ad un flush o una scala sull'ultima carta, e dovrai fare fold. Dunque, se l tuo avversario chiama soltanto, hai guadagnato. Hai guadagnato non solo perché stai ottenendo una carta finale relativamente economica, ma perché il tuo avversario non ha fatto la giusta mossa. Ovviamente se il tuo avversario fa fold, hai guadagnato enormemente visto che si è lasciato scappare la mano migliore.

Come può l'avversario sapere cosa avevi nelle mani? Come poteva sapere che alzare fosse la giusta chiamata? Tu hai a che fare con possibilità e probabilità. Le possibilità che tu completassi il tuo flush o scala non erano buone. Se avessi tirato un altro jack, l'avversario poteva ancora batterti con una coppia di re o regine. Le probabilità che tu tirassi tre jack erano uguali alle probabilità che il tuo avversario avesse una tripla di re o regine. Puoi già immaginare cosa significa.

Restare sul lato positivo delle probabilità risulterà in più vincite che perdere. In genere il 10% di possibilità che un giocatore ti batta con uno straight improbabile, succede, e vedrai i tuoi soldi andare a finire nelle loro tasche.

Ricorda le parole del libro "La Teoria del Poker": "ogni volta che giochi una mano diversamente dal modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, loro vincono; ed ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono. Al contrario, ogni volta che un avversario gioca le proprie mani in modo differente da ciò che avrebbe fatto se avesse potuto vedere tutte le tue carte, tu vinci; ed ogni volta loro giocano le loro mani nello stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero conosciuto tutte le tue carte, tu perdi.

Il mio ringraziamento a David Sklansky ed il suo libro "La Teoria del Poker" per il contributo che hanno dato a questo articolo.

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